sito ufficiale del turismo del Comune di Formia

Tradizioni religiose: La processione di San Michele Domenica 25/09/2016

Pubblicato: 08/06/2015 - 17:11

Il racconto popolare la posizione della cappella ricavata all'interno di una grotta proprio alle pendici della montagna, è legata ad un antico racconto popolare, secondo il quale fu la statua stessa del santo ad indicare il luogo in cui voleva essere venerata. Originariamente posta in una grotta lungo il litorale di Gianola (frazione di Formia), pare che la statua, offesa dal linguaggio poco cristiano dei marinai dell'epoca, se ne fosse andata su monte Sant’Angelo, nel territorio di Spigno Saturnia. Anche dalla nuova posizione, a 1252 m di quota, su una parete rocciosa rivolta al mare, poteva vedere i marinai, per cui avrebbe deciso di spostarsi su Monte Altino, in una cavità della roccia rivolta ad Occidente. Gli abitanti di Spigno cercarono più volte di riportarla nel loro territorio, ma miracolosamente la statua ritornava sempre nell'attuale postazione, nel territorio di Maranola. Si costruì allora la piccola cappella in onore di San Michele Arcangelo. La processione e la statua del santo Da quel momento, tutti gli anni l'ultima domenica di giugno e il 29 settembre si compie la scalata di San Michele: durante una solenne processione, gli uomini devoti di Maranola trasportano a braccia la statua del santo per i tortuosi sentieri del monte. L'effigie, secondo la tradizione, risale all’epoca romana. È invece certo che nel 1888 subì un considerevole restauro ad opera dello scultore Giuseppe Blasetti, allievo dello scultore Lodzja Brozsky. Modellata in peperino, è alta novantaquattro centimetri con una base quadrata di quarantadue centimetri di lato. Raffigura un guerriero vestito con una tunica. Con il braccio sinistro sostiene un mantello mentre con il destro sottomette il Diavolo posto ai piedi del Santo. La fattura generale dell’opera sembra però contraddire la presunta origine romana, datandola con maggiore precisione intorno al 1500 o in epoca barocca. Ipotesi avvalorata anche dalle iniziali scolpite sulla statua, P.F., attribuite allo scultore di scuola romana Pompeo Ferrucci, vissuto tra il 1566 ed il 1637. Alcune opere di questo artista sembrano avere uno stile vicino alla statua di san Michele, come laMadonna col Bimbo nel convento delle Maestre Pie, in via delle Botteghe Oscure a Roma, e la Madonna posta all'ingresso principale del palazzo del Quirinale. Dopo essere rimasta in montagna per tutta l'estate a proteggere l'attività dei pastori, dall'alto della vetta dirupata, il 29 settembre, festa di san Michele, un altro corteo di fedeli la riporta a valle, dove viene custodita e venerata nella chiesa dell'Annunziata. Il culto dell'arcangelo Michele accomuna i Monti Aurunci con il Gargano ed altri massicci del Centro Sud.