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Torre di Mola

Pubblicato: 08/06/2015 - 16:25

Fortilizio edificato verso la fine del '200 da Carlo II d’Angiò re di Napoli, quando fortificò Gaeta e l’avamposto di Mola.

La Torre si sviluppa in forma di esagono irregolare con accesso dall’attuale Via Abate Tosti attraverso un portale cinquecentesco in pietra calcarea inquadrato da un elegante ordine ionico su piedistalli recante l’emblema di papa Leone X Medici. Le mura di cinta del mastio, in gran parte distrutte durante l’ultima guerra, si presentavano sul fronte di mare con un andamento a scarpa, mentre sul fronte di terra si disponevano con un profilo rettilineo. Esse erano caratterizzare da un corpo avanzato sul quale si apriva l’unica porta di terra sulla variante della Via Appia. Nel lato nord-ovest e a sud si ergevano torri a due piani. Il Mastio, dalla possente struttura circolare merlata, alto 27 m e con base di diametro di 15m, è forse riferibile ad un intervento di età aragonese e costituisce la parte meglio conservata dell’intero complesso. Con la trasformazione delle tecnologie militari la merlatura fu riadattata con feritoie per la fucileria, contemporaneamente all’apertura di bocche da fuoco sulla piazza d’armi. All’interno la torre presenta 3 ambienti, dei quali quello al piano intermedio, voltato a cupola, serviva in tempo di pace come sala per le udienze e come tribunale. Un portale interno del XIII sec. immette in un atrio dal quale si accede a sinistra alla cucina e a destra alle scale per il piano superiore, all’ingresso del mastio e ad una serie di stanze intercomunicanti. Queste ultime non fanno parte della struttura originaria, ma si riferiscono agli interventi commissionati nella II metà del ‘400 dai Conti Caetani di Fondi. Nel 1460, infatti, il complesso passa dagli Aragonesi a Nicola Caetani figlio di Onorato II. I conti Caetani d’Aragona, il cui ramo formiano da quel momento venne chiamato di Castelmola, detennero la castellania fino al 1805, adeguando l’edificio a funzioni residenziali. Il complesso verso la fine del 1500 ebbe una porta daziaria detta “degli Spaguoli”, demolita nella metà dell’800.

Indirizzo: 

Torre di Mola - Via Abate Tosti, 35

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