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Teatro Romano

Pubblicato: 08/06/2015 - 16:22

Sorge nel borgo di Castellone e risale al I sec. a.C..

La tradizione vuole che nel 303 d.C. in questo luogo sia stato perpetrato il martirio di San’Erasmo vescovo di Antiochia. La cavea, di età augustea, si appoggiava in parte sulla declivio del colle ed in parte era sostenuta da un sistema di costruzioni a corona circolare con copertura a botte su cui erano impostate le gradinate. Le parti conservate, inglobate nella palazzina settecentesca sono quelle dell’ima e medi a cavea, mentre le strutture della summa cavea sono state obliterate da interventi edilizi che a partire dal XVI sec. hanno interessato tutto il quartiere.

Il teatro aveva l’asse longitudinale orientato nord-ovest sud-est, disposizione che costringeva gli spettatori ad una lunga esposizione al sole per cui è probabile che avesse un velarium. Alla base della cavea vi era il piano dell’orchestra. Poco si sa anche del frons scaenae, oggi completamente inglobata nelle case che affacciano su vico Anticaglie, l’unica cosa certa è che era formata da un pulpito alto 1,50 m, lungo 24 m, e profondo 6,60 m, da un settore centrale dove si apriva la principale delle porte dell’impianto scenico (regia), e da due porte laterali non visibili dalla cavea (hospitales). Sul retro della scena vi era uno stretto corridoio che immetteva in 2 camere laterali dove erano situati i locali di servizio (magazzini di scena) ed i camerini.

Indirizzo: 

Via Vico Del Teatro, Formia

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