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Suio: Fonti termali

Pubblicato: 07/06/2015 - 16:46

Le terme di Suio sono le antiche Aquae Vescinae, citate anche da Plinio e Lucano, molto frequentate soprattutto durante il periodo dell'Impero Romano. Testimonianza dei fasti dell'epoca è, ad esempio, la cosiddetta "vasca di Nerone", piscina Duratorre in località Sant'Antonio, in cui fu rinvenuta una sedia balneare di porfido. Sembra accertato l'utilizzo di tali acque termali anche in epoca pre-romana. Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente l'uso delle acque termali si è ristretto via via alla sola popolazione locale. Dopo la seconda guerra mondiale è stata lanciata la località nel settore turismo grazie alla costruzione di stabilimenti balneari e strutture accessorie.

 

Dalle numerose ed eterogenee sorgenti, in una fascia tra il crinale aurunco ed il fiume Garigliano, sgorgano acque ipertermali (39-63 °C) a varie concentrazioni sulfuree, con presenze bicarbonato-alcalino-terroso-calciche; vengono impiegate a scopo terapeutico, ma anche estetico-rilassante, per bagni, fanghi, inalazioni, irrigazioni ed insufflazioni per curare malattie respiratorie, otorinolaringoiatriche, artrosiche, cutanee e ginecologiche. Le acque, a diversi gradi di concentrazione di minerali, vengono anche commercializzate in bottiglia come acqua da pasto.

 

Il territorio offre strutture sportive e ricreative a carattere naturalistico e culturale; in un raggio di pochi chilometri si trovano siti archeologici (come il comprensorio di Minturnae), borghi medioevali (in particolare lo stesso castello di Suio e quello di Castelforte), l'ippodromo del Garigliano (comune limitrofo di Santi Cosma e Damiano) e le spiagge (comune limitrofo di Minturno).

Indirizzo: 

Terme di Suio, Castelforte, LT

Sito web: 
www.visitlazio.com/passioni-di-viaggio/terme-e-benessere/-/turismo/672893/terme-di-suio