sito ufficiale del turismo del Comune di Formia

Borsa del Turismo Archeologico di Paestum

Pubblicato: 09/11/2016 - 11:10

“Una bella esperienza e un canale su cui puntare per promuovere Formia e inserirla nei percorsi turistici nazionali”. L’Assessore Eleonora Zangrillo commenta così la partecipazione del Comune di Formia alla XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico tenutasi a Paestum dal 27 al 30 ottobre scorsi. “La città ha avuto un suo stand dedicato – spiega il Vicesindaco Zangrillo – realizzato in collaborazione con l’Istituto Statale Alberghiero ‘Celletti’. 

Il giorno 28 abbiamo ricevuto la visita del Ministro dei Beni e Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini che si è interessato all’offerta turistica di Formia, raccogliendo informazioni sul patrimonio archeologico, culturale, paesaggistico e naturale della città. Nell’occasione, il Ministro ha incontrato anche gli studenti dell’Alberghiero, un’altra importante risorsa per una città che deve credere ogni giorno di più nelle sue possibilità per fare del turismo uno sbocco naturale della sua economia, oltre che un’occasione di arricchimento culturale.

L’edizione 2016 della Borsa di Paestum si chiude con numeri importanti. Più di dieci mila i visitatori, un luogo di incontro, scambio e aggiornamento per tutti gli attori del turismo nazionale ed internazionale interessati a scoprire nuovi prodotti da lanciare sul mercato. Per l’occasione abbiamo distribuito materiale informativo e proiettato gli splendidi video realizzati nell’ambito del Plus ‘Appia via del Mare’.

La Regione Lazio ha ribadito il suo forte interessamento per le bellezze del territorio formiano e in particolare per le risorse archeologiche e monumentali, per le tradizioni del folklore e i prodotti enogastronomici rappresentativi. La collaborazione tra gli uffici darà presto ulteriori sviluppi nel campo della promozione turistica. Formia ha tutto per potersi affermare in questo settore. Ha dalla sua parte la storia. Ha mare e montagna, un clima fantastico, paesaggi variegati. Il contributo che stiamo cercando di dare è rivolto alla definizione di un circuito virtuoso che coinvolga pubblico e privato, favorendo la messa in rete delle tante risorse di cui Formia dispone. Un tesoro – conclude – in cui la città deve iniziare a credere sul serio”.

Info autore